Parto normalmente con mia moglie e con le due carte d’identità . Al ritorno, smarrisco in aereoporto la mia carta d’identità . Esibisco la patente, ma con modi da energumeno, l’addetto mi rifiuta l’imbarco. Faccio notare il rifiuto alle forze dell’ordine mostrando loro la patente.
Mi rispondono che sono disposizioni della compagnia irlandese . Parte solo mia moglie. Avrei voluto riprendere l’energumeno per i modi bruschi, ma la presenza di mia moglie cardiopatica mi ha fatto desistere. Ho pagato 80 euro per un secondo biglietto per il giorno dopo, avendo fortunatamente ritrovata la carta d’identità (sperando poi di ritrovare l’energumeno per contargliene due a modo mio). Purtroppo non c’era.
Lo stato italiano riconosce la patente quale documento validissimo. Perchè non si richiama la Ryanair ufficialmente? Anche se indispettito per i modi arroganti dei dipendenti Ryanair, devo purtroppo riconoscere che ho viaggiato bene. Per il futuro spero che i dipendenti Ryanair facciano un corso di educazione.
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matteo 20:09 on 20 ottobre 2011 Permalink
Antonio mi spiace per la tua vicenda, ma purtroppo è una compagnia internazionale che detta le sue regole ed ha il suo peso anche su molte economie locali. Sull’atteggiamento di alcuni dipendenti (rispetto ad altre linee e su un buon numero di voli) anch’io non ho trovato molta cortesia.
Stefano 12:57 on 25 ottobre 2011 Permalink
Antonio, invia una lettera di protesta all’Enac. Due anni fa è accaduta una cosa analoga con altri documenti ma poi con una massiccia class action dei viaggiatori Mc Intosh ha dovuto cedere…