“Gentile redazione de La Repubblica,
credo sia necessario rendere pubblico e denunciare il gravissimo sopruso subito da me e mia moglie da parte del personale della compagnia aerea Ryanair, in particolare nella persona della capo cabina del volo Dublino – Roma FR 9432 delle ore 17,10 del 6 dicembre 2009.
Salendo sull’aereo, ci siamo accomodati nei sedili della prima fila posti di fronte all’area di servizio delle hostess e mentre ci apprestavamo ad allacciare le cinture di sicurezza conversando sommessamente con la nostra vicina di posto, una hostess (rivelatasi capo cabina), in inglese ci intimava ripetutamente di “stare zitti†(stop chattering!) in maniera estremamente brusca e nervosa.
Non potendo giustificare tale arroganza, infastiditi, abbiamo reagito verbalmente a tale comportamento chiedendo il perché di quanto stesse succedendo.
A quel punto la capo cabina, ripetendoci sempre bruscamente di stare zitti, decideva di interrompere la discussione con noi e, dopo essersi messa in contatto con il comandante del volo tramite interfono (al quale avrà dato la sua personale versione dei fatti), riaprendo il portellone anteriore, ha chiamato il caposcalo e la polizia aeroportuale per farci scendere dal volo come passeggeri non desiderati.
Capendo quello che stava succedendo, essendo mia mogli disabile al 100%, esibivo insistentemente il suo tesserino di invalidità sia al personale dell’aereo che alla polizia spiegando loro che per gravi ragioni di salute era necessario il nostro rientro urgente in Italia.
Insensibili alle nostre ragioni ed all’esibizione del tesserino di invalidità (la hostess mi ha persino voltato le spalle!), ci hanno obbligati a scendere dall’aereo, ritirandoci i passaporti e facendoci perdere l’ultimo volo della giornata per rientrare in Italia.
Durante tutta questa concitata questione, nessuno del personale ci ha voluto spiegare il perché di questo comportamento assurdo e nessuno di loro ci ha dato la minima possibilità di difenderci e spiegare come fossero andati realmente i fatti. Voglio evidenziare che, prima di farci scendere dall’aereo, oltre a sequestrarci i passaporti e la carta di imbarco, ci hanno minacciato di farci scendere in maniera coercitiva se non li avessimo seguiti.
Sottolineo inoltre che, prima di questo episodio, la capo cabina stessa si era già comportata molto scortesemente con altri passeggeri dello stesso volo.
Quanto ci è capitato è testimoniato dai passeggeri che erano seduti di fianco e attorno a noi i quali, attoniti, hanno assistito alla vicenda e sono disponibili a riferire sul comportamento scorretto del personale Ryanair.
Nonostante le gravi difficoltà di salute di mia moglie, siamo dovuti scendere a terra, seguire la polizia e sottostare a un interrogatorio come fossimo dei criminali.
Appena rilasciati dalla polizia irlandese, ci siamo recati al banco della Ryanair per acquistare un nuovo biglietto. Con grande sorpresa ed amarezza, la hostess di terra ci ha informato che i nostri nominativi erano stati bloccati dalla compagnia in quanto passeggeri non graditi, spiegandoci che solo se avessimo tenuto un comportamento adeguato ed educato avremmo potuto volare ancora con loro.
Il giorno dopo ci siamo recati in Ambasciata per denunciare il fatto e lì ci hanno consigliato di dare la massima diffusione mediatica all’accaduto in quanto non era la prima volta che ricevevano pesanti lamentele in merito ad abusi da parte della Ryanair.
Ovviamente, ho già intrapreso le vie legali nei confronti della Ryanair, per il sopruso da noi subito e per i danni morali, fisici ed economici conseguenti a questo comportamento che giudico intollerabile ed ingiustoâ€.
fonte:
La Repubblica
This post was submitted by Carlo.


Stefano 12:19 on 29 gennaio 2010 Permalink
Apprezzo il post: vista la situazione, peraltro simile a molte altre presenti nel web, gli avrei solo cambiato il titolo:”Tutte le nefandezze della Ryanair”
La Bionda BGY 13:50 on 29 gennaio 2010 Permalink
reazione abbastanza esagerata della capocabina.. ce ne sono certe insopportabili…
però si sa che non c’è da scherzare…
una mia amica è stata arrestata a eindhoven per averne mandata affanculo una quindi…
però purtroppo la maleducazione non è gradita a bordo… che sia una cazzata o no, non c’è da scherzare…
Amarillix 13:50 on 12 marzo 2010 Permalink
La maleducazione di chi? Allora la capocabina non potrebbe lavorare. La sua maleducazione è gradita?
Giovanna 15:27 on 20 marzo 2010 Permalink
a parte il fatto che un portatore di handicap non può sedere in prima fila, a parte il fatto che il verbo to chatter non esiste, a parte il fatto che la gente sale su un volo pensando di essere al mercato sbraitando a destra e a manca,
..forse viaggiare con una conoscenza anche solo basilare dell’inglese vi avrebbe aiutati a capire.
saluti
La Bionda BGY 13:05 on 24 marzo 2010 Permalink
giovanna…. effettivamente…
come darti torto?
arturo 10:36 on 25 marzo 2010 Permalink
A parte il fatto che il verbo to chatter esiste eccome, a parte il fatto che ryanair non è l’arbitro dei destini dell’umanità , a parte il fatto che i commenti di Giovanna e La Bionda sono agghiaccianti il personale vassallo della ryanair vince ancora il premio del bifolco dell’anno! And the winner is….
CHATTERING: canto, cicaleccio, battimento di denti quindi ancora più offensivo di quanto si comprenderebbe ad una prima traduzione del termine.
luigi 13:54 on 25 marzo 2010 Permalink
Un applauso alle saputelle Giovanna e La Bionda che oltre al bergamasco, napoletano, romano e chissà quale altro dialetto parlano e scrivono correntemente anche in Inglese…
Comprendo come il linguaggio dello spirito sia ostico per due dotte di questa portata ma non c’è proprio nessuno che dica loro “stop chattering”. Eh sì, cara Giovanna mi spiace ma si dice proprio così!
La Bionda BGY 12:20 on 26 marzo 2010 Permalink
per tutto il resto, c’è autostrade italiane!
agghiacciante cosa?
per un minimo di sicurezza sugli aerei da che mondo e mondo slowwalker, wchc/r/s o stcr stanno in prima fila… se proprio vogliam vedere….
ma per il resto che ho detto di male scusa? mi sembra d’aver comunque espresso un parere negativo verso la capocabina e ho espresso la mia esperienza lavorativa di tutti i giorni con passeggeri che, mentre tento di dare informazioni riguardanti il volo al microfono, stanno a meno di un metro da dove sono cazzeggiando e parlando dei fatti propri… poi “MA LE PRIORITY? NON LE AVETE CHIAMATE! FACCIO RECLAMO!” “OH, MA NON ME L’AVETE MICA DETTO DI SPEGNERE I CELLULARI!” “AH MA DEVO ALLACCIARE LE CINTURE???” … beh, se avessi ascoltato o almeno provato a farlo forse avremmo acellerato le cose…
ciò non toglie che cmq in questo caso la reazione della capo cabina è stata esagerata.
hostess 18:22 on 11 novembre 2010 Permalink
Sua moglie disabile al 100% o con gravi problemi di salute? La prima fila degli aerei Ryanair sono uscite di emergenza quindi non adatte a persone diversamente abili, non è che vi stava chiedendo di cambiare posto e non vi siete capiti?
Danilo 12:27 on 15 novembre 2010 Permalink
certo, la colpa è sempre di quegli ignorantoni dei passeggeri! Adess!
La Bionda BGY 14:04 on 16 novembre 2010 Permalink
pota arda un pò te…
se non sai i regolamenti di sicurezza siamo qui disponibuili a spiegarli…
sulle uscite di emergenza non è possibile far sedere persone con mobilità ridotta, bambini, infants o persone anziane, persone che non parlano inglese – o la lingua “locale” (per questo viene SEMPRE richiesto dalla hostess sui voli free seating se chi è seduto lì parla inglese. Per locale intendo, ad ESEMPIO, su un volo di una compagnia egiziana sarebbe meglio mettere in uscita d’emergenza adulti di nazionalità egiziana).
Quindi effettivamente il fatto che la moglie, disabile al 100%, si sia seduta in prima fila è un pò sospetto…. appoggio l’IPOTESI di hostess. sottolineo IPOTESI, non ACCUSA.
Tiziano 16:48 on 16 novembre 2010 Permalink
la domanda che mi sorge spontanea, senza schierarmi visto che non ero presente all’accaduto, è: se la signora era disabile al 100%, come non ha potuto utilizzare il mezzo di assistenza, detto elevatore, e il servizio dell’assistenza fornito in aeroporto??con questo servizio, i posti assegnati ai disabili sono riservati e ben precisi..quindi mi chiedo, come possa essere la signora disabile al 100% salita da sola (o con l’aiuto del solo marito) a bordo dell’aeromobile..e in tal caso, perchè le hostess a bordo non abbiano subito accompagnato la signora nei posti riservtai ai disabili…
La Bionda BGY 09:20 on 17 novembre 2010 Permalink
mistero della fede…..!
Alessandro 23:24 on 5 dicembre 2010 Permalink
ma fatemi ridere! lavoro per una grande compagnia aerea e anche se non mi piace ryanair non posso che scuotere il capo leggendo questo articolo di parte. Forse il gentil Signore si é dimenticato di omettere qualche dettaglio perché da un aereo non viene rimosso nessuno con la forza se non qualcuno che non si attiene alle regole di bordo. Probabilmente il loro “reagire verbalmente” sarà stato un insultare il personale di bordo. E ci mancherebbe che gente simile abbia diritto al trasporto!
Stefono 10:04 on 7 dicembre 2010 Permalink
Anche durante il ventennio saresti stato rimosso con la forza…Alessandro cosa dici?
E’ gente come te che non dovrebbe avere diritto d’asilo nei blog: nell’articolo c’è scritto chiaro e tondo che anche altri passeggeri possono testimoniare quanto accaduto.
Dai iscriviti anche tu al PADRONCINO O’LEARY FAN CLUB!
Stefano 13:25 on 7 dicembre 2010 Permalink
ehm…pardon, Stefano
La Bionda BGY 07:35 on 9 dicembre 2010 Permalink
Stefano, ma… ora fammi capire…
ho visto il tuo nome e il tuo indirizzo mail registrato in alcuni computer del check in dell’aeroporto… che fai, sputi nel piatto dove mangi? ma per cortesia… dai! se volevi creare un pò di scompiglio ce l’hai fatta però farsi beccare così……………..!!!!!
Stefano 15:05 on 9 dicembre 2010 Permalink
Cara La Bionda, temo ci sia un equivoco…non lavoro presso alcun check in di nessun aeroporto. Questo tanto per cautelare eventuali persone che lavorano lì…
Poi mi sembra un attimino illegare “spiare” i colleghi…
Se invece stai dicendo che sono un passeggero ti assicuro di aver fruito solo una volta (l’ultima!) della amatissima compagnia da te sponsorizzata…quindi prima di scrivere sciocchezze per favore…no, non voglio neanche darti la soddisfazione.
Stai proprio esagerando! Datti una calmata gnara! Se avessi voluto avrei potuto approfittare della fesseria del tuo post e seminare un pò di zizzania ma mi spiace non sono io…e soprattutto non avrei seminato la zizzania e avrei parlato chiaramente…COME ORA, COME SEMPRE!
La Bionda BGY 22:49 on 9 dicembre 2010 Permalink
Qui non si tratta di spiare, si tratta di entrare nel sito internet e trovare i dati registrati.
Non sono agitata per niente quindi la calmata potresti dartela tu…
dato che l’unico Stefano che fin’ora ha scritto qui dentro sei tu, mi chiedo come possa esserci un’altro Stefano che ha lasciato i dati salvati – conosci i cookies?
Io non sponsorizzo un’emerita ceppa, io semplicemente do le informazioni che mi vengono richieste, cosa che dovresti fare anche tu con QUALSIASI compagnia aerea, solo leggendo il regolamento di ogni compagnia potrai avere diritto a reclamare…
In tal caso mi scivoli addosso come l’olio…
E ora it’s Tisana time for you ^_^
Stefano 13:22 on 10 dicembre 2010 Permalink
I dati salvati? Bionda per raccontare una panzana del genere…mi sto spaccando in due dalle risate credimi! Torno a ripeterti di non essere un tuo collega credimi sulla parola in nome delle nostre antiche litigate…Sei completamente fuori strada. I cookies li conosco; quelli al cioccolato sono buonissimi! Tisana per due?
La Bionda BGY 22:13 on 10 dicembre 2010 Permalink
ahuahuahua no grazie, per oggi ho già dato!
hauhahuahuahuahua
bene, allora andrò a vedere che c’era qualche giorno fa a quel check in… Posso assicurarti che l’abbiamo visto in 2 che il banco era firmato con nome Stefano e pure l’indirizzo e-mail…! comunque no problem, ci sarà qualcuno che fa gli scherzetti burletti usando il tuo nome
Stefano 15:57 on 11 dicembre 2010 Permalink
Certo, in Italia nessuno si chiama Stefano, vero?
La Bionda BGY 18:23 on 12 dicembre 2010 Permalink
beh, ma l’unico che scrive ultimamente in questo sito internet sei tu, nessun’altro ^_^
Stefano 23:14 on 12 dicembre 2010 Permalink
Non so più come dirtelo:non sono io! Se insisto così è solo perchè mi spiace che un tuo collega venga additato per post non suoi tutto qui!
Sai che paura affrontarti La Bionda se fossi davvero io, brrr tremo tutto di paura!!!
Pazzesco adesso mi tocca anche difendere i fans della Ryanair! Ma ti rendi conto? Io sono uno di quelli che ha protestato nel post per la storia delle carte di identità …lo capisci o no? Che cavolo c’entra sto Stefano del check in…?
Sta storia mi fa troppo incavolare…
La Bionda BGY 10:36 on 13 dicembre 2010 Permalink
ma che t’incazzi a fare? coda di paglia?
affrontarmi? ma che è, un incontro di wrestilng? ma sai che le persone civili PARLANO e non si menano? ma dai… ma gran felice a sto punto che tu non sia un collega…
ma guarda che non esistono FAN… esiste gente che si prende la briga di leggere e informarsi e gente che invece se ne batte le balle e fa a modo suo pretendendo che sia quello giusto…
Io chiudo la discussione perchè mi sembra di parlare con un passeggero del mio volo preferito… qualsiasi cosa io dica passa da un orecchio ed esce da n’altra parte…
Tanti saluti Stefano! anche a Stegrek!
Stefano 13:59 on 13 dicembre 2010 Permalink
Forse l’italiano non fa per te: affrontarti in senso linguistico, dialettico; affrontarti nella discussione senza timore reverenziale…Coda di paglia? Ti ho già spiegato che mi scaldo tanto perchè mi spiacerebbe un casino che si creino zizzanie tra voi colleghi. Capisci io lo zoticone, l’ignorante, l’incivile che non sa leggere le terms and conditions riguardo i documenti e che insieme a tanti altri passeggeri ha protestato per la storia del modello AT/BT mi preoccupo di non creare dissapori e tensioni tra voi! Non mi credi? Non importa, io come credente e come cittadino sentivo di fare così.
Cioè fammi capire questo Stegrek è nell’elenco dei cookies e tu hai messo su questo cinema in base a questo? Ai lettori del post, le conclusioni.
A te, Stegrek e a tutti i lettori di “sono in aeroporto” tanti auguri di Buon Natale!
La Bionda BGY 09:24 on 20 dicembre 2010 Permalink
no stegrek stava nell’indirizzo mail, il Name era Stefano
staga dét, te lo dico in dialetto che fa più figo *_*