Ryanair accende una polemica con l’Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile, sulle nuove procedure di identificazione dei passeggeri e promette di chiudere “temporaneamente” tutte le rotte domestiche, cioé i voli interni, operati in dieci aeroporti italiani a partire dal 23 gennaio 2010. Lo annuncia la compagnia low cost irlandese in una nota. L’Enac, sostiene, “mina illegalmente le procedure di sicurezza” con le proprie ordinanze dell’11 e 12 novembre. Tra le basi coinvolte figurano anche Ciampino (Roma) e Orio al Serio (Bergamo). Lo stop temporaneo riguarderà poi gli aeroporti di Alghero, Bari, Bologna, Brindisi, Bergamo, Cagliari, Pescara, Pisa e Trapani. Secondo la compagnia irlandese le ordinanze dell’Enac “obbligano Ryanair ad accettare svariate e non sicure forme di identificazione per i passeggeri che viaggiano sulle rotte domestiche”.

AD RYANAIR O’LEARY: DA ENAC INTERFERENZE ILLEGALI, RICORREMO – “Ryanair è rammaricata da quest’ultimo tentativo dell’Enac di interferire illegalmente nel modo in cui Ryanair opera sui suoi voli, o di cambiare gli accordi che intercorrono liberamente tra i passeggeri e Ryanair al momento della prenotazione”. Con queste parole Michael O’Leary ha commentato in una nota la decisione della compagnia aerea low cost di sospendere temporaneamente i voli dall’Italia in polemica con alcune ordinanze dell’Enac. “Ci appelleremo al Consiglio di Stato”, promette il numero uno degli irlandesi, dicendosi “rammaricato degli inconvenienti che questo provvedimento causerà ai passeggeri italiani”, ma ‘e’ del tutto scorretto da parte dell’Enac introdurre misure che riducono la sicurezza sui voli domestici italiani rispetto alle misure di sicurezza già utilizzate con successo su tutti i voli di Ryanair nell’Unione Europea e sui voli domestici di Ryanair in ogni altro Paese dell’Unione Europea”. O’Leary ricorda infine che “la policy di Ryanair sui documenti di identità e passaporto (i soli documenti ammessi per il check in on-line) è stata approvata da tutti gli altri paesi dell’Unione Europea, incluso l’ Enac, 4 anni fa”, e conclude ribadendo che “l’insistenza illegale dell’Enac sul fatto che Ryanair dovrebbe accettare altre (e meno sicure) forme di identificazione sui voli domestici italiani, che potrebbero risultare sconosciute al nostro personale di volo e al nostro personale di handling, riduce la sicurezza in un modo che è inaccettabile per Ryanair, per il suo personale di volo e per i passeggeri”.

LA POSIZIONE DI RYANIR – In un lungo comunicato Ryanair spiega le ragioni della sua decisione. “Da quando Ryanair opera con il check-in online al 100% – si legge nella nota – è obbligatorio per la sicurezza di tutti i voli Ryanair che tutti i passeggeri di Ryanair acconsentano al momento della prenotazione, a presentare o il passaporto o la carta di identità al gate d’imbarco prima di salire a bordo del proprio volo”. Si tratta di procedure che “sono sempre andate avanti in modo soddisfacente per molti anni” su tutte le rotte di Ryanair sia in Italia che all’estero.. La compagnia irlandese è rimasta perciò “sorpresa e delusa” dal fatto che l’Enac “senza consultare o discuterne con Ryanair” abbia introdotto “unilateralmente”, con le ordinanze dell’11 e 12 novembre, norme di identificazione “che hanno interferito e minato le procedure” stabilite dalla compagnia low cost. L’Enac, spiega infatti Ryanair, “minaccia di arrestare il personale dell’handling, se si rifiuta di far viaggiare i passeggeri con forme di identificazione non consentite (dal check-in on line di Ryanair, ndr) comprese patenti di guida, badge lavorativi o licenze di pesca italiane”. Secondo Ryanair queste forme di identificazione ulteriori rispetto al passaporto o alla carta d’identità “non hanno soddisfatto gli standard internazionali di sicurezza” con il solo risultato “di ridurre la sicurezza dei passeggeri di Ryanair e dei voli sulle rotte domestiche italiane”. Come risposta all’Enac la compagnia low cost “cesserà di operare i voli domestici dagli aeroporti italiani” indicati. Il loro ripristino avverrà “solo se Ryanair sarà certa che la sicurezza delle sue operazioni non sarà minacciata dall’interferenza illegale dell’Enac”. Nella sua nota Ryanair invita i suoi passeggeri a protestare contro l’Enac inviando una mail al direttore generale dell’ente, Alessio Quaranta.

LA RISPOSTA DELL’ENAC – “Nessun vettore può operatore sul mercato domestico nazionale senza rispettare l’ordinamento vigente”. E’ quanto afferma l’Enac “in merito alle infondate e pretestuose dichiarazioni odierne di Ryanair”, evidenziando che il vettore low cost è “l’unico operatore comunitario ed internazionale che pretende di volare in Italia in deroga alle legge italiana“. Il Tar del Lazio con ordinanza del 17 dicembre ha rigettato la richiesta di Ryanair di sospensione del provvedimento dell’Ente sull’equipollenza dei documenti di identità e riconoscimento, ricorda in una nota l’ente di aviazione civile, il cui presidente Vito Riggio ha chiesto al direttore generale Alessio Quaranta di “inviare formale protesta all’autorità per l’aviazione civile irlandese e ha personalmente informato il ministro degli Esteri Franco Frattini della situazione. Eventuali comportamenti non conformi a previsioni inderogabili di diritto pubblico saranno segnalate alle competenti autorità”.

Credit: Ansa

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