Oggi Sabato 18 dicembre 2010, in accordo con quanto indicato nel regolamento Ryanair, ci siamo recati al parcheggio della navetta 4 ORE PRIMA DELLA PARTENZA dell’aereo da Parigi Beauvais per Roma Ciampino. Purtroppo lì è iniziata la DISAVVENTURA!!!
Le navette non partivano per l’aeroporto a causa della neve (secondo loro!!) e non c’è stata alcuna possibilità per capire se e come raggiungere Beauvais in tempo utile per partire!! Ci siamo organizzati (in più di 100 persone) per prendere dei taxi da 3-4 persone spendendo 150 Euro ad auto!!!
Non è stato facile trovare subito tante auto e comunque i taxi si sono incolonnati sull’autostrada verso l’aeroporto con tutti i disagi legati al traffico e alla neve.
Intanto abbiamo cercato di informarci se l’aereo delle 20,45 avrebbe atteso tutti i passeggeri ma non risultava nulla nè su Internet nè per telefono!!
A questo punto abbiamo cercato di arrivare in tutti i modi a Beauvais SPERANDO di trovare ancora l’aereo per l’imbarco.. Siamo arrivati alle 21,30 circa e abbiamo visto che stavano imbarcando l’aereo… allora ci siamo affrettati a recarci verso i desk per dare il bagaglio da imbarcare GIA’ PAGATO CON IL CHECK-IN ONLINE ma le hostess, non curanti dei DISAGI causati dalle loro navette, hanno rifiutato l’imbarco a tutti i passeggeri con 2 bagagli e hanno fatto salire solo quelli con bagaglio a mano!!!
A nulla sono valse le PROTESTE di tutti i passeggeri che come noi, pur avendo pagato il biglietto e la quota aggiuntiva per il secondo bagaglio, si sono ritrovati a TERRA senza possibilità di tornare a Roma!! E’ UN DELIRIO ASSURDOOOOOOOOO….
Ora stiamo attendendo l’imbarco per Bologna dove arriveremo alle 2 di notte e, sperando di trovare un treno disponibile, ripartiremo per Roma per arrivare FORSE domani mattina a spese nostre!!!
NON AGGIUNGO ALTRO PERCHE’ QUESTA DISAVVENTURA CAUSATA DAI GENTILI SIGNORI DELLA RYANAIR NON MERITA ALTRI COMMENTI!!!
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La Bionda BGY 09:34 on 20 dicembre 2010 Permalink
La ryanair per caso è una centrale meteo?
mi scusi ma le vostre proteste sono alquanto inutili.
il fatto che ci sia stato traffico e neve non è affatto imputabile alla compagnia aerea!
Cioè capiamo i disagi, però se il check in è chiuso significa che è già stato consegnato il piano di carico e comunque anche se in un lontano caso vi avessero imbarcato comunque i bagagli (sempre se il comandante autorizzava) non vi sarebbero mai arrivati! Il fatto che il check in chiuda 30/40/50 minuti prima della partenza è proprio perchè ci sono delle procedure burocratiche – che valgono per tutte le compagnie – per cui non è proprio possibile a volte fare qualcosa per aiutare il passeggero. Anche perchè nel caso noi riaprissimo senza autorizzazione il check in e imbarcassimo altri bagagli e passeggeri la compagnia aerea ne verrebbe immediatamente a conoscenza e per noi sono guai.
Purtroppo la neve è un problema, sempre, per tutti i tipi di trasporti…
Sono reduce anch’io da 3 ore e mezza di autobus e 4 ore d’attesa a Frankfurt Hahn a causa della neve… però se l’autobus non fosse arrivato in tempo non è di certo colpa della compagnia, avrei fatto mea culpa e basta…
Agente bgy 08:06 on 21 dicembre 2010 Permalink
Beauvais è stato chiuso parecchio tempo per neve nei giorni scorsi, quindi evidentemente i problemi c’erano ed il personale di terra era anche meno elastico proprio per permettere all’aereo di decollare prima che le piste venissero chiuse e perchè probabilmente doveva fare anche de-icing prima del decollo e dopo la chiusura delle porte (è una congettura, ma lo dico per esperienza personale). Inoltre il personale di terra di Beauvais (che non è personale Ryanair) e la compagnia stessa non hanno niente a che fare con le navette dell’aeroporto. La Ryanair si occupa solo ed esclusivamente di trafficop aereo. Se un autobus fa ritardo per qualsiasi motivo ed il passeggero perde un volo la compagnia aerea non ci può fare niente. Dovete rivolgervi alla compagnia delle navette (ma se le cause erano metereologiche non credo ci sia molto da fare). Mi dispiace per la vostra disavventura, ma purtroppo in queste settimane è toccata a milioni di persone indipendentemente dal mezzo di trasporto e dalle compagnie aeree.
Tiziano 16:17 on 21 dicembre 2010 Permalink
Dispiace per la sua disavventura,ma non le è passata per la mente l’idea di sacrificare qlc altra ora a Parigi, ben sapendo delle condizioni meteo avverse e della lontananza dall’aeroporto, per partire prima in direzione Beauvais?!?! Mi sembra scontato..In Italia assistiamo a passeggeri inglesi che si presentano in aeroporto anche 8 ore prima..quidni tragga le sue conclusioni..sono certo che la prossima volta, raggiungerà la’eroporto con LARGOOOOOOO anticipo….
Marc 13:28 on 22 dicembre 2010 Permalink
Buongiorno, ma che colpa ne ha la compagnia di una situazione eccezionale come quella venutasi a creare, quando sono in viaggio e c’e’ un allerta maltempo mi premuro di recarmi in zona aeroporto molte ore prima del viaggio e a spese mie senza aspettare la divina provvidenza che provveda, visto che sono adulto e vaccinato, per quanto riguarda i bagagli esistono delle regole che esulano dalla compagnia e gia’ il fatto di far salire cn il solo bagaglio a mano e’ uno “strappo” a tali regole se mancano pochi minuti alla partenza….
piera b 19:10 on 23 dicembre 2010 Permalink
Come vede siamo tutti d’accordo che la colpa non puo’ assolutamente essere imputatat alla linea aerea. Tra l’altro in qualnque sito relativo aglòi orari delle navette messe in connessione con gli aerei è ben specificato che trattasi di 2 compagnie separate e distinte e le responbiletà delle prime non possono essere addossate alle seconde e viceversa. Ma un altro esempio di logistica fatta nel modo in cui la fa Ryanair l’ha vista? Per cio’ ke ne so io, e non è poco visto che lavoro in agenzia di viaggio da almeno 16 anni, E’ l’unica compagnia aerea che si è presa la briga di far funzionare aeroporti sconosciuti a metà dei (ora) passeggeri europei e questo perchè sono stati gli unici a capire e quindi ad attuare un piano logistico a favore del passeggero. Ora non gli si puo’ anche imputare il danno o il ritardo provocato dal meteo. Come dice Tiziano sapendo delle condizioni anticipare di 2 ore l’inizio del viaggio avrebbe risolto i vostri problemi, a si sa noi non siamo ne’ inglesi o tedeschi o altro noi simao Italiani e dobbioamo raggioungere il gate 41 minuti prima del decollo. Ora mea culpa non Ryan culpa . P.S. nonostante non mi sia simpatica non posso non notare come sia la prima compagnia aerea Europea sia x cio’ che riguarda i prezzi la precisione negli orari e la piu’ fiscale nei documenti (x la sicurezza) questo vorra’ dir qualcosa no? e se poi qualcuno che non rientra in questi binari viene lasciato a terra questo è lo scotto di non voler essere INQUADRATO: BUON NATALE A TUTTI
Tiziano 06:01 on 26 dicembre 2010 Permalink
buon Natale anche a te, Piera, e buone feste!
Mauro 11:20 on 2 gennaio 2011 Permalink
Non condivido sulle mancate responsabilità della compagnia, a mia figlia che ha passato in fine anno a Parigi, partita da Bologna il 29/12/2010, il suo volo ha atterrato a Lille in quanto l’aeroporto di Beauvais era chiuso per nebbia, strano ma tutti gli altri voli della stessa compagnia hanno atterrato regolamermente anche se con quanche ritardo.
Stessa cosa al rientro dall’aeroporto di Beauvaris, dove tutti voli del 1/01/2011 sono regolarmente atterrati e ripartiti ad esclusione di quello proveniente da Bologna che è stato dirottato ad altro aeroporto e di conseguenza è stata annullata la partenza, le condizioni meteriologiche non potevano essere diverse solo per quel volo.
Credo che ci sia qualcosa di diverso dalle condizioni meteriologiche.
Il paradosso è che quello stesso areo aterrato in un altro aeroporto è sicuramente ripartito vuoto e tutti coloro che avevano prenotato il volo di rientro avrebbe dovuto attendere, non si sa quanto, la disponibilità di posto in altre giornate.
Agt Bgy 09:03 on 3 gennaio 2011 Permalink
Quando c’è nebbia l’atterraggio dei voli su una pista viene rallentato e ci sono aerei che girano letteralmente sopra l’aeroporto aspettando di poter atterrare, finchè le compagnie non decidono di dirottarli su altri aeroporti per i motivi più svariati, primo fra tutti il carburante. Per esempio a Dicembre in una mattinata di sole mezz’ora di nebbia sull’aeroporto di Bergamo ha causato il dirottamento di un unico volo della Ryanair (e alcuni di altre compagnie) che è atterrato in un altro aeroporto distante più di 100 km da Orio al Serio, con cancellazione del volo in partenza con lo stesso aeromobile e tutti i danni del caso. Era semplicemente in coda agli altri. Le assicuro che per compagnie e aeroporti è un grosso danno un dirottamento, soprattutto in periodi come quello invernale, dove ci sono già parecchi problemi legati al maltempo. Concordo sicuramente sulla sfortuna di sua figlia e se non le fosse stata fornita l’assistenza del caso (trasporto da un aeroporto all’altro, ecc) può sicuramente chiedere rimborsi e danni alla compagnia. Comunque tutto quello che fanno le compagnie aeree è alla luce del sole, quindi può esporre i suoi dubbi all’Enac ed anche inoltrare eventuali segnalazioni su mancata assistenza della compagnia aerea (www.enac.it). Le condizioni metereologiche sono le stesse, ma i passeggeri vedono solo i tabelloni dei voli e non sanno quello che implica un calo di visibilità sulla pista o semplicemente il troppo traffico aereo in un dato momento dovuto magari all’accumularsi di troppi voli nello stesso momento per vari motivi (anche metereologici).
marco21 15:16 on 15 marzo 2011 Permalink
Dai commenti che vedo qui…..poca gente prende voli….o gente al primo volo o gente che lavorano in areoporto, tuttavia vi dico solo due cose:
1) le compagnie aeree sono le più grandi truffatrici della terra dopo le assicurazioni non ha caso stanno pagando milioni di euro di multe sui cargo, poi arriveranno quelle sul trasporto civile e vi assicuro che ne cadranno molte.
2) che cavolo c’e’ la neve ma muoviti in anticipo, sei un novellino…..
agt 08:15 on 21 marzo 2011 Permalink
“gente che lavora in aeroporto”
“non a caso”
…forse esperto di voli, ma non di lingua italiana…