L’Adoc chiede al ministro della Salute Fazio di pubblicare gli studi scientifici che attestino l’assoluta non nocività dei body scanner. “Non siamo cavie, il ministro Fazio pubblichi gli studi che dimostrano l’assoluta non nocività dei body scanner”, dichiara Carlo Pileri, presidente dell’Adoc.
“Non comprendiamo questa sperimentazione, tra l’altro stabilita senza aspettare la decisione della UE in merito e senza ascoltare il parere delle associazioni dei consumatori, gli esperimenti non possono e non devono essere condotti sulle persone”, ha aggiunto Pileri, osservando: “Ci chiediamo perché l’Italia debba essere all’avanguardia in Europa nell’adozione di un sistema controllo che non garantisce in maniera completa il rispetto della salute e della privacy”.
“Chiediamo inoltre di pubblicare anche le caratteristiche degli apparecchi relative alla privacy, per esempio le immagini per quanto tempo rimangono in archivio? I body scanner sono comunque un mezzo invasivo della privacy, per questo chiediamo che in ogni aeroporto dotato di tale strumentazione sia presente un ‘controllore’, nominato dalle associazioni dei consumatori di concerto con il Garante della privacy, che sia pronto a dirimere i dubbi dei passeggeri, a registrare ogni segnalazione e anomalia e a monitorare costantemente l’operato degli addetti”.
Credits: Apcom

